Oltre il semplice “mangiare”: alla scoperta della deglutizione disfunzionale.

Deglutire sembra l’atto più naturale del mondo: un gesto automatico che compiamo migliaia di volte al giorno senza pensarci. In realtà, si tratta di una sequenza motoria estremamente complessa che richiede il coordinamento preciso di numerosi muscoli della bocca, della faringe, della laringe e dell’esofago. Il suo scopo principale è permettere al cibo di raggiungere lo stomaco in totale sicurezza, proteggendo le vie aeree.

Quando il meccanismo si inceppa: deglutizione disfunzionale e disfagia a confronto

Non sempre questo processo avviene in modo armonico. Si parla di deglutizione disfunzionale quando il cibo arriva comunque a destinazione, ma attraverso movimenti muscolari impropri che alterano il regolare atto fisiologico. Spesso questo porta a uno sviluppo disarmonico delle strutture del viso e della bocca.
È importante non confonderla con la disfagia, che è invece un’alterazione più grave che impedisce il passaggio del bolo in sicurezza, mettendo a rischio la salute del soggetto.

Un riflesso che influenza tutto il corpo

Perché è così importante parlarne? Perché la deglutizione è strettamente legata allo sviluppo del linguaggio. Se la zona orale cresce in modo equilibrato, il bambino potrà sviluppare correttamente anche i suoni della parola. Al contrario, una deglutizione disfunzionale può innescare una serie di reazioni a catena che colpiscono diversi apparati:

  • Linguaggio: difficoltà nell’articolare alcuni suoni (come la “s” o la “r”).
  • Apparato respiratorio e digestivo: causati da una cattiva masticazione o dall’eccessiva ingestione di aria.
  • Postura e sonno: possono insorgere problemi posturali, disturbi del riposo e persino difficoltà di attenzione.

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Cause e segnali d’allarme

Le cause possono essere molteplici: dai vizi orali prolungati (uso eccessivo di ciuccio e biberon, succhiamento del dito o delle unghie) a fattori ereditari, allergie o patologie di pertinenza otorinolaringoiatrica come le adenoidi ipertrofiche.
Come accorgersene? In una deglutizione corretta, la punta della lingua poggia dietro gli incisivi superiori, con labbra e denti chiusi. Se notate che la lingua spinge contro i denti o è visibile dall’esterno, o se vi è una persistente difficoltà a deglutire pasticche o a farlo a labbra aperte, potrebbe essere presente una disfunzione.

L’importanza di intervenire per tempo

Il periodo d’oro per acquisire una corretta modalità di deglutizione è tra i 3 e i 6 anni. Intervenire intorno ai 7 anni è caldamente consigliato per sfruttare la plasticità del sistema nervoso, sebbene sia possibile ottenere ottimi risultati anche in età adulta attraverso una stimolazione costante.

Il percorso di cura è un lavoro di squadra multidisciplinare che coinvolge logopedisti, ortodonzisti, otorini e altri specialisti. Il pilastro del trattamento è la terapia miofunzionale condotta dal logopedista. Si tratta di un percorso personalizzato fatto di esercizi quotidiani mirati a ripristinare le funzioni fisiologiche (respirazione, masticazione, postura) e ad automatizzare il corretto schema motorio fino a renderlo naturale in ogni situazione,.

Informarsi è il primo passo per prevenire. Una bocca che funziona bene è la base per un corpo in salute e un sorriso armonioso.

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